p 221 .

Il filosofo di questo capitolo.

Baruch  Spinoza  (1632-1677). Benedictus  de  Espinoza,  come  si
faceva   chiamare  in  latino,  dopo  l'espulsione  dalla  comunit
ebraica,  nacque ad Amsterdam, in Olanda, da una famiglia di  ebrei
spagnoli,  rifugiatisi prima in Portogallo e poi  nella  Repubblica
delle Province Unite per sfuggire alle persecuzioni razziali dei re
spagnoli.  Frequent  la  scuola ebraica  dove  studi  il  Vecchio
testamento  e  i classici dell'ebraismo. A vent'anni,  per,  volle
approfondire  la  conoscenza del latino e  cominci  a  studiare  i
classici  (Terenzio, Cicerone e Seneca); conobbe anche le opere  di
Descartes,  Francis  Bacon e Hobbes. Il 27 luglio  del  1656  venne
scomunicato  e bandito dalla Sinagoga. Un ebreo fanatico  tent  di
assassinarlo. Nel 1660 si trasfer in un villaggio vicino a  Leida,
dove  si  procurava  da  vivere con il  mestiere  di  ottico  (era,
infatti,  un  abilissimo molatore di lenti). Nel 1663  si  trasfer
ancora,  spostandosi  pi  vicino  a  L'Aia,  e  pubblic  la   sua
esposizione della filosofia cartesiana. Quando nel 1669 mor un suo
ricco  amico  che lo aveva nominato erede universale, egli  accett
solo una piccola parte dell'eredit. Nel 1670 usc, anonimo, il suo
Trattato    teologico-politico:   ma   l'autore   era    facilmente
identificabile,  e sub violenti attacchi soprattutto  dai  teologi
calvinisti. Nel 1671 entr in corrispondenza con Leibniz. Nel  1673
l'Elettore  del  Palatinato  gli offr  la  cattedra  di  filosofia
all'Universit  di  Heidelberg, ma Spinoza,  geloso  della  propria
libert,  rifiut.  Nel 1675 cerc di pubblicare  l'Etica,  ma  ben
presto rinunci, preoccupato delle accuse che circolavano nei  suoi
confronti, prima fra tutte quella di ateismo. Nel 1676 si  incontr
con  Leibniz e inizi a scrivere il Trattato politico. Mor  il  26
febbraio  1677.  Nel novembre dello stesso anno  i  suoi  amici  ne
pubblicarono  le  opere con il titolo: B.d.E. Opera  posthuma.  Per
rispondere  alla  scomunica,  Spinoza  scrisse  una  Apologia  para
justificare  de su abdication de la Synagoga che  andata  perduta;
nel  1658  scrisse  il  Breve Trattato su  Dio,  l'uomo  e  la  sua
felicit,  che  fu scoperto e pubblicato solo nel  1862;  nel  1661
inizi  a  lavorare  al Trattato sull'emendazione  dell'intelletto,
destinato  a  rimanere incompiuto e ad essere pubblicato  nel  1677
insieme  alle  altre  opere postume; del 1663   la  pubblicazione,
l'unica  a suo nome, dei Principia philosophiae cartesianae  e  dei
Cogitata  Methaphysica;  nello stesso anno inizi  la  composizione
dell'Ethica  ordine  geometrico  demonstrata;  nel  1670  usc   il
Trattato teologico-politico; nell'ultimo anno della sua vita, oltre
che  al Trattato politico, lavor a una traduzione in olandese  del
Pentateuco,   a   una   Grammatica  ebraica   e   a   un   Trattato
sull'arcobaleno.
